lunedì 21 marzo 2011

Libia: "Bombardamenti contro"

L'Unione Africana avverte che la soluzione della crisi libica deve essere una "soluzione africana", non europea o americana.
Chiamma alla cessazione immediata dell'aggressione alla Libia. Chiede alle parti in lotta di garantire l'invio di assistenza umanitaria alla popolazione civile coinvolta, comprese le migliaia di lavoratori stranieri di oprigine africana residenti in Libia.
L'Unione Africana ha inoltre denunciato che la "comunità internazionale" ha rifiutato oggi la richiesta di poter visitare la Libia. La soluzione della crisi libica deve essere conforme al rispetto dell'unità e dell'integrità territoriale della Libia.
Il Cancelliere argentino Hector Timerman ha criticato il fatto che nel Consiglio di Sicurezza ONU e tantomeno nell'Assemblea generale ONU, non si è dibattuto alcun attacco alla Libia.
 Ciò dimostra che è necessario cambiare lo Statuto dell'ONU, compreso il potere di veto in mano solo ai 5 paesi vincitori della seconda guerra mondiale. Il cancelliere ha ricordato che l'Argentina fa parte del gruppo maggioritario dell'Assemblea ONU che chiede di democratizzare il Consiglio di Sicurezza; è interessante ed importante che solo la Cina sia parte di questo gruppo in qualità di osservatore.

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