lunedì 6 giugno 2011

Attraversano il confine che dalla Siria li porterà in Libano

Si tengono per mano Hamza e Ibrahim, due bambini di sei anni, mentre attraversano il confine che dalla Siria li porterà in Libano. ''Qui almeno non ci saranno i soldati cattivi'', racconta Hamza appena arrivato a Wadi Khaled, città al nord del Libano nella povera regione di Akkar. Iniziano a rincorrere un pallone assieme agli altri ragazzini anche loro rifugiatasi qui in Libano per scampare i colpi di artiglieria, le bombe di quei soldati cattivi.

La madre di Hamza porta con se due grandi ceste con delle coperte e dei ricambi per i suoi tre bambini, tutti di un'età compresa tra i quattro e i sette anni. ''La notte puo essere fredda per chi non ha una casa'', racconta, tirando un sospiro di sollievo per i suoi figli mentre le lacrime le bagnano il volto quando le si chiede di suo marito: ''Non ho piu notizie di lui da due settimane per questo ho deciso di scappare e mettere al sicuro i miei bambini'', dice.
Ha tanta voglia di raccontare la madre di Hamza, raccontare l'inferno che ha vissuto lei e il popolo siriano. ''Non avrei mai pensato di dover lasciare un giorno la mia casa. Sai, l'aveva costruita mio marito in tre anni lavorando tutto il giorno''.

Senza ACQUA non esiste vita! Difendiamo la VITA!

Seguendo il corso dell'acqua si arriva lontano. Si scoprono le fonti, nascoste negli appennini italiani, gli antichi acquedotti romani, i pozzi contaminati del Lazio, le silenziose guerre per l'acqua che si combattono attorno alle sorgenti. Per chi ha pazienza e curiosità, le tubature oggi gestite dai colossi italo-francesi possono, però, sbucare nei posti più inaspettati, come il nuovo campus universitario di Tor Vergata, inaugurato da qualche mese con le gran casse delle tivù. O può capitare di ritrovarsi tra i rifiuti della Calabria, o tra le ceneri del bruciatore della Versilia, contenute in impianti che non funzionano e che, probabilmente, mai funzioneranno. 
Gestire la vita
Le due sorelle francesi Gdf Suez e Veolia sulla gestione del nostro quotidiano non temono confronti. Hanno saputo vincere la concorrenza degli inglesi e degli spagnoli, hanno convinto governi di cinque continenti, hanno avuto la capacità di rendere docile la Banca mondiale e l'establishment di Bruxelles.

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