sabato 11 giugno 2011

Amazzonia insanguinata

La mattina del 24 maggio scorso, nel nord dell’Amazzonia Brasiliana, José Cláudio Ribeiro da Silva e sua moglie Maria do Espírito Santo da Silva hanno fatto un giro in motocicletta vicino alla riserva naturale dove i due avevano lavorato per oltre venti anni. Mentre la coppia si stava dirigendo oltre la foresta, alla cui protezione i coniugi avevano dedicato una intera vita, alcuni uomini armati, nascosti dietro un ponte, hanno aperto il fuoco, uccidendoli. Gli ufficiali delle forze dell’ordine brasiliane hanno riferito che l’assassinio sembrava il lavoro di killer professionisti, perché dalle due vittime era stato asportato un orecchio. Questo gesto viene spesso effettuato per fornire al mandante la prova che l’incarico è stato portato a termine.


L’uccisione è stata compiuta lo stesso giorno in cui il Congresso brasiliano ha approvato una modifica al Codice forestale che consente agli affaristi dell’agro-alimentare e ai proprietari delle tenute di disboscare ulteriormente nella foresta Amazzonica. La deforestazione è aumentata del 27% dall’agosto 2010 all’aprile 2011 per lasciar posto alle piantagioni di semi di soia. Le percentuali potrebbero probabilmente crescere se le modifiche al codice forestale saranno approvate anche al Senato.

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