lunedì 14 novembre 2011

Scontri sulla linea del cessate il fuoco rendono difficile la continuazione del dialogo diplomatico sul Nagorno Karabakh


Nel suo discorso alla 66° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 23 settembre scorso, il presidente armeno Sargsyan ha lanciato un atto d'accusa contro l'Azerbaijan: “L’assenza di volontà da parte azera di raggiungere un accordo e la sua posizione 'o tutto o la guerra' impediscono qualsiasi progresso nei negoziati”. Il presidente armeno si è dichiarato inoltre preoccupato per il “diffondersi dell’armenofobia tra le giovani generazioni”, affermando che “dichiarazioni bellicose e minacce di guerra da parte azera si sono intensificate e le violazioni del cessate il fuoco, che continuano a colpire le vite di persone innocenti, sono diventate sempre più frequenti. Qualsiasi avventurismo da parte azera – ha sostenuto Sargsyan – spianerebbe la strada al riconoscimento formale da parte armena dell’indipendenza del Nagorno Karabakh”.

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