domenica 27 novembre 2011

La barca della morte incagliata tra gli scogli di Carovigno


L'incidente nei pressi di Carovigno. L'imbarcazione è affondata sugli scogli. Due i corpi recuperati finora. Una quarantina i clandestini tratti in salvo, all'appello ne mancano una trentina.



 BRINDISI - Hanno trovato la morte a pochi metri dalla terra ferma. Sbattuti sugli scogli dal mare in tempesta. Nel mare di Carovigno, una delle spiagge più belle della costa brindisina, si teme la strage di migranti. La barca a vela di quindici metri partita cinque giorni fa dalla Turchia con a bordo una settantina di curdi e afgani e cingalesi, tutti maschi e giovanissimi, si è schiantata verso le 18 sugli scogli a qualche decina di metri dalla riva, in località Mezzaluna. Sono state le grida disperate dei naufraghi a richiamare l'attenzione di un persona che abita nei paraggi che ha poi lanciato l'allarme. 

Nel buio pesto ha visto lo scafo arrugginito e la vela ancora issata. Tra le onde decine di corpi nuotare disperatamente per raggiungere la riva. Due cadaveri sono stati recuperati e giacciono sulla scogliera coperti da teli di fortuna. Verso le 21,30 arriva l'ordine del magistrato della procura brindisina Myriam Iacoviello per la rimozione delle salme.

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