domenica 4 dicembre 2011

Nei paesi che gli oligarchi della Bce e dell’UE chiamano con disprezzo “Piigs” le forze di classe resistono e cominciano a coordinarsi


Scioperi generali in Grecia e Portogallo, assemblee preparatorie in Italia, movimenti in Spagna. Intervista a Pierpaolo Leonardi (Usb) di ritorno dalla Grecia. Nei paesi che gli oligarchi della Bce e dell’UE chiamano con disprezzo “Piigs” le forze di classe resistono e cominciano a coordinarsi. Riunione il 15 dicembre ad Atene per discutere delle lotte e dell’organizzazione comune nei Piigs.
Giovedì in Grecia c’è stato il settimo sciopero generale di quest’anno. Lavoratori, disoccupati, precari, studenti, artigiani e giornalisti, continuano a resistere e ad opporsi alle sanguinose ricette della Trojka (Fmi, Bce, Ue) che stanno devastando socialmente il paese. A margine dell’assemblea nazionale dei sindacati di base in corso a Roma ci siamo fatti raccontare direttamente come sono andate le cose dal coordinatore nazionale della Usb, Piepaolo Leonardi che era ad Atene durante lo sciopero e la manifestazione del Pame.

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