sabato 17 dicembre 2011

Landini: "Pomigliano non assume iscritti Fiom"



Il segretario generale dei metalmeccanici Cgil ha annunciato un pacchetto di ore di agitazione a livello territoriale e aziendale. L'11 febbraio grande manifestazione nazionale in difesa dei diritti dei lavoratori.



ROMA - La Fiom ha deciso "un pacchetto di ore di sciopero da fare a gennaio, a livello territoriale e aziendale" per la difesa del contrato nazionale e la rappresentanza sindacale in Fiat, dopo l'intesa siglata tra il Lingotto e i sindacati 1 nei giorni scorsi, senza le tute blu della Cgil. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. La segreteria della Fiom ha anche deciso "di organizzare per l'11 febbraio una grande manifestazione nazionale in difesa dei diritti dei lavoratori, del contratto nazionale e delle libertà sindacali e per aprire un confronto su un nuovo modello di sviluppo perché vogliamo impedire di trovarci di fronte a fabbriche che chiudono con licenziamenti di massa".

Nelle piantagioni di canna da zucchero del Centroamerica si muore misteriosamente


Si muore di un male silenzioso nelle piantagioni di canna da zucchero del Centroamerica. Nel caldo umido del sole di dicembre, con temperature che superano i trenta gradi, la ¨zafra¨, la raccolta della canna da zucchero si fa ancora in forma tradizionale. Gli uomini, chini e sudati, strappano a colpi di machete le piante alla terra e stanno lì per ore, da mattina a sera, perchè qui non si riceve uno stipendio, ma una paga in relazione alla quantità di canna tagliata. L'attività è febbrile, perchè come in tutti i lavori agricoli, si lotta contro il tempo. Poche settimane per immagazzinare migliaia di tonnellate da inviare alle raffinerie o ai porti, per l'esportazione. El Salvador e il Nicaragua sono i principali produttori di zucchero della regione: quasi un milione di tonnellate dirette all'estero, soprattutto negli Stati Uniti e in Sudamerica. In Europa no, perchè non c'è mercato: le tasse di importazione sono trecento volte più alte del valore del prodotto, un'esagerazione per proteggere le economie delle ex colonie britanniche e francesi.

Il Governo della classe con i soldi


Quale prova inequivocabile ed esemplare di “equità” e “rigore” offertaci dall’esecutivo in carica, abbiamo assistito all’immediato e prevedibile dietrofront, con la classica coda tra le gambe, in materia di cosiddette “liberalizzazioni”, uno storico cavallo di battaglia esaltato dall’ideologia bocconiana che è ascesa direttamente al governo della nazione.

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