sabato 21 gennaio 2012

L'esistenza dei poveri in qualche modo conviene alla Chiesa, giacché giustifica il suo benessere



Quando alla Chiesa si rimproverano lo spreco di denaro nel costruire sontuose chiese, lo sfarzo in certe celebrazioni religiose e via di seguito, si obietta ricordando il bellissimo episodio evangelico dell'unzione di Betania. Una donna versa un vaso di prezioso profumo sul capo di Gesù, suscitando l’indignazione degli apostoli: “A che tanto spreco? Il nardo poteva vendersi molto caro e dare il prezzo ai poveri”. E Gesù: ”Perché date noia a questa donna? Ella ha fatto un’opera buona verso di me. I poveri, infatti, li avete sempre con voi, me invece non sempre mi avrete. Poiché essa, spargendo questo profumo sul mio corpo, lo ha fatto per la mia sepoltura”.  
Ora, Gesù non dice che l’osservazione degli apostoli sia sbagliata, ma ricorda loro che non è opportuna in quell’occasione, giacché lo spreco è fatto in vista del suo sacrificio; in vista di un evento unico, eccezionale. Il che significa che anche lo “spreco” è unico ed eccezionale. Quando alla Chiesa cattolica si rimproverano le sue ricchezze, c'è anche chi osserva che se essa si liberasse dei suoi beni, non potrebbe svolgere la sua immensa opera di carità. E' giusto. Ma nessuno pretende che la Chiesa si privi delle sue ricchezze e smetta di svolgere la sua opera. La Chiesa è padrona di comportarsi come meglio crede. Però dovrebbe anche avere l'onestà di ammettere che il suo comportamento non è conforme al Vangelo. Lo sarebbe, se Gesù avesse detto agli apostoli: "Accumulate tesori sulla terra, così potrete aiutare agevolmente i poveri e starete bene anche voi". Gesù non disse questo, e la Chiesa lo sa perfettamente. Sotto quest’aspetto, quindi, la Chiesa non può definirsi chiesa di Cristo. Può definirsi, semmai, grande istituzione di beneficenza. Faccio rilevare che la società, e la Chiesa stessa, dovrebbero adoperarsi soprattutto per eliminare la povertà. L'esistenza dei poveri in qualche modo conviene alla Chiesa, giacché giustifica il suo benessere.

di MIRIAM DELLA CROCE

3 commenti:

  1. L'accostamento di queste di foto sono il moglior commento al mio scritto.
    Miriam Della Croce

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    Risposte
    1. La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma si preferisce voltare lo sguardo.
      Mirko Francioso

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  2. Quanto sono stufo di sentire ste prediche da moralisti...
    Io sono un cristiano di sinistra, ma devo riconoscere che è proprio vero: la sinistra non ce la fa a smettere di fare pistolotti moralisti a tutti quelli che non la pensano come lei, allineati e ben protetti dietro a quattro convinzioni: noi siamo i migliori, ci possiamo permettere di criticare tutto e tutti, non sbagliamo mai, perchè noi sì che siamo buoni...
    La Chiesa ha bisogno dei poveri per giustificare la sua ricchezza?
    E la sinistra di cosa ha bisogno per giustificare la sua incapacità di far presa sulla gente semplice? Come mai la sinistra continua a perdere consensi? Che sia per caso perchè sta assomigliando sempre più alla chiesa preconciliare?
    Lontana dalla gente semplice, che parla una lingua scomparsa, fatta di giudizi e condanne per tutto e tutti. Che sia ora di un bel Concilio per questa Vecchia morente sinistra?
    Io da uomo di sinistra spero proprio di sì.

    Fausto Montresor - Verona

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