giovedì 15 marzo 2012

Il Movimento NO TAV e il tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell’informazione nazionale


Una bieca circostanza, solo apparentemente marginale, che si inquadra nel profilo della vertenza sorta in Val di Susa e che ha destato in me una reazione di scandalo, al di là della dura repressione scatenata contro il movimento No TAV, si riferisce al tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell’informazione nazionale. Alludo a quanti hanno provato a distorcere e strumentalizzare in modo indegno e disonesto una posizione assunta da Pasolini molti anni fa, il 16 giugno 1968, quando pubblicò i famosi versi intitolati “Il Pci ai giovani”, sugli scontri di Valle Giulia a Roma. In quella occasione Pasolini si schierò dalla parte dei poliziotti, in quanto di estrazione proletaria, mentre si scagliò apertamente contro la “massa informe”degli studenti, figli di quella borghesia che egli detestava profondamente. Eppure Pasolini non ha mai rinnegato o esecrato i movimenti di contestazione come Lotta Continua o altre formazioni extraparlamentari, con cui ha persino collaborato attraverso esperienze di controinformazione. Si pensi solo alla controinchiesta condotta dal collettivo politico di Lotta Continua guidato da Giovanni Bonfanti e Goffredo Fofi, che si concretizzò nel film-documentario “12 dicembre”, uscito nel 1972 e dedicato alla strage di Piazza Fontana. Un’opera la cui realizzazione coinvolse direttamente Pasolini, il quale contribuì pure alla sceneggiatura.

lunedì 12 marzo 2012

Sull'origine della Sicilia e dei siciliani


Immagine tratta da www.tanogabo.it che ringraziamo.

Sarà capitato anche a voi domandarsi: perché ci chiamiamo siciliani?  O, perché la nostra Isola si chiama Sicilia e non Trinacria o Sicania?
Le risposte sono facili a darsi. “Sicilia” e “siciliani”derivano da “siculi” ossia dal nome di un popolo del nord che, circa tredici secoli prima di Cristo, si sarebbe insediato nella parte orientale dell’Isola e, dopo avere sconfitto e, in qualche modo, integrato i preesistenti sicani (di probabile origine iberica) e gli elimi, impose i suoi costumi e le sue leggi all’Isola intera e quindi anche il nome.
Questa, in estrema sintesi, la “storia”. Tuttavia, nessuno ha mai chiarito, con nettezza, l’origine geo- etnica di questo popolo che ha imposto il suo nome alla Sicilia e ai suoi abitatori.

domenica 11 marzo 2012

Tremano i saccheggiatori del petrolio colombiano


Mediante una lettera aperta inviata lo scorso 3 marzo a Marleny Orjuela, presidentessa dell' “Associazione dei Familiari dei Membri della Forza Pubblica catturati e liberati da Nel 2011 la lotta dei lavoratori nel settore petrolifero è cresciuta al punto che, per varie settimane, la polizia del regime ha dovuto scontrarsi direttamente con gli operai, che hanno bloccato la produzione ed il trasporto dei principali centri estrattivi del paese, denunciando l'assurdo grado di sfruttamento a cui sono sottoposti, il saccheggio delle ricchezze nazionali, i danni per le comunità locali e per l'ambiente derivanti dall'attività di queste compagnie petrolchimiche, così come la totale mancanza di benefici per i settori popolari dei territori in questione. Nel mese di gennaio i lavoratori hanno bloccato l'attività di più di 100 pozzi petroliferi, con Barrancabermeja come epicentro delle proteste. L'attività guerrigliera ha sostenuto le rivendicazioni operaie e ha incrementato notevolmente i colpi inferti contro l'infrastruttura produttiva e gli oleodotti.

I Raid aerei israeliani su Gaza e i razzi artigianali Qassam palestinesi sul sud di Israele



Tra i morti di oggi un bambino di 12 anni. Un numero così alto di vittime in meno di due giorni a Gaza non si registrava dal 2009. Il governo israeliano alza la voce e avverte che non e' finita e continuera' i bombardamenti.

Proseguono i raid aerei israeliani su Gaza. Stamani altri due palestinesi sono stati uccisi ed e’ salito a 17 il numero dei morti da venerdi’ mentre sul sud di Israele sono piovuti oltre 100 razzi artigianali Qassam. Fonti mediche precisano che una delle vittime di questa mattina era un bambino di dodici anni.

Dell’Utri, parafrasando Pasolini potremmo dire che, pur non avendo le prove, sappiamo quasi tutto quello che si deve sapere



Parafrasando Bettino: da oggi siamo tutti un pò più mafiosi. Anche se, dopo la decisione della Cassazione, si può affermare che la mafia non esiste. Perché se non esiste il concorso esterno (o se “non ci crede più nessuno”) ciò equivale a dire che non esiste nemmeno la mafia, che è tutta un “concorso esterno”, salvo quando ti fa saltare in aria con le bombe, o ti spara un colpo in bocca e ti incapretta.
Certo, nostro malgrado, ma è così.
Parafrasando Pasolini potremmo dire che, pur non avendo le prove, sappiamo quasi tutto quello che si deve sapere.

Qualche giornale ha scritto che ieri il cellulare di Dell’Utri parlava spagnolo, lasciando intendere che, forse, il braccio destro di Berlusconi stava aspettando la sentenza fuori dai confini patrii. Io penso che quella segreteria telefonica fosse una interferenza casuale. Volete che non sapesse come sarebbe andata a finire? Quello, citando Leonardo Sciascia, è un “vero uomo”, mica un “quaqquaraqquà” qualunque.
L’eroe del nostro tempo, liberato dalla mafia, è un signore, Francesco Iacoviello, che, nella sua qualità di Procuratore Generale delle Cassazione, (grazie alla ferrea memoria di Travaglio, che ha fatto l’elenco) ha nel suo curriculum “la richiesta e l’ottenimento dell’annullamento delle condanne di Squillanteper IMI-Sir e di De Gennaro per il G8, e la conferma dell’assoluzione di Mannino e della prescrizione per Berlusconi nel caso Mondadori”. Giustizie sono state fatte.

sabato 3 marzo 2012

DON GALLO: PERCHÈ SONO NO TAV?

Quando venne a trovare i Valsusini in passato li definì “Imprescindibili”, sabato invece ci ha chiamati “presidio di Resistenza”. Il polivalente di Vaie strapieno, più di mille persone, una coda di persone rimaste fuori, tutto questo in occasione della visita di Don Gallo in Valle.
83 anni compiuti da poco ma l’energia e la grinta di un ventenne hanno spinto “Il Gallo” in due ore di intervento. Molteplici i temi toccati, dalla Resistenza al No Tav, ai politici corrotti, al fascismo, la chiesa… Andrea ne ha per tutti, la verve che lo distingue incanta la platea che lo ascolta in silenzio con attenzione e che sbotta solo per applaudire alla considerazioni e alle battute di Don Andrea.
“Sono No Tav e sono fiero di esserlo, …gurda che bella gente che c’è qui, il Governatore non sa cosa si perde! …vabbè anche se non viene, va bene lo stesso…”

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