venerdì 20 gennaio 2012

Il Sardex, la "moneta a chilometro zero"



Se pensate che qui, in Italia, non si possa vivere senza l' euro, andate in Sardegna. E provate a dire in giro che voi pagate in Sardex. Cosa? A parte benzina, farmaci ed energia elettrica, potrete comprare tutto, sia beni che servizi. E quindi alberghi, dentisti, falegnami, elettricisti, meccanici, consulenti di marketing, sale congressi, corsi di lingua inglese, pubblicità sui giornali locali, vestiti, mobili, ristoranti e persino la connessione Internet. Oltre al cibo, vino e carni, tutto rigorosamente sardo, come il resto. Il Sardex è la "moneta a chilometro zero".

Solo che non è una moneta, nel senso che fisicamente non esiste, non ne hanno stampato nemmeno una banconota: esiste solo su Internet. E quindi potremmo dire che tutti i Sardex in circolazione - oltre un milione, ma il dato cresce ogni giorno - stanno su un server, un computer in un piccolo comune agricolo tra Cagliari e Oristano: Serramanna. Qui, in un bel casolare, l' hanno inventato quattro ragazzi, sardi naturalmente, non solo di nascita, ma di cultura. Fieri della loro terra. Quattro ragazzi che si erano stufati di sentirsi dire che i sardi sono "pochi, matti e divisi" come al tempo degli aragonesi; o che se un sardo deve chiedere qualcosa a dio sapendo che un suo vicino avrà il doppio, il sardo dirà: dio, cavami un occhio.

Con il Sindaco Bobbio di Castellammare di Stabia, contro il Vescovo Cece e i suoi portantini camorristi


Accade per il secondo anno consecutivo a Castellammare di Stabia. Quando il corteo con la statua del Santo patrono si è fermato davanti alla casa di un noto pregiudicato legato ai clan, il primo cittadino ha abbandonato per protesta la manifestazione.


La processione si ferma davanti alla casa del boss e il sindaco abbandona per protesta il corteo, togliendosi la fascia tricolore. Accade per il secondo anno consecutivo a Castellammare di Stabia e il protagonista è ancora una volta il primo cittadino Luigi Bobbio, che aveva già polemizzato con il vescovo Felice Cece. Stavolta c’erano stati anche degli incontri preliminari tra Bobbio e Cece, per chiarire ogni equivoco e concordare il percorso della processione in onore del Santo Patrono stabiese, San Catello.
Il corteo con la statua del Santo è giunto in via Brin e ha fatto sosta davanti alla ex Caserma Cristallini, anche per consentire ai portantini di riposarsi. Poi ha ripreso la marcia ma a pochi metri, davanti all’abitazione di un pregiudicato legato al clan D’Alessandro, dove c’è anche l’ingresso di una antica chiesa, il corteo si è fermato.

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