domenica 22 gennaio 2012

La liberalizzazione delle carceri


Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto "liberalizzazioni" i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all'articolo 44, mica niente di che, che ancora nessuno ha letto e di cui nessun giornale ha fatto ancora parola.
Il provvedimento si chiama Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie, ed in sintesi realizza un sogno da tempo coltivato: quello di affidare le carceri ai privati. Si sa, le carceri son piene, mica vorremo un indulto al giorno con tutti i delinquenti che ci sono oggidì.
Leggetelo, lo trovate qui.


Non solo si permette ai privati costruire le carceri, ma si scrive nero su bianco che
al fine di assicurare il perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell'infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia.

Il "miracolo tedesco"? La vecchia ricetta capitalista che consiste nell’intensificare lo sfruttamento subìto dai lavoratori



La Germania viene presentata come un esempio eccezionale di crescita economica e di lotta contro la disoccupazione nel contesto attuale di crisi mondiale. In realtà, dietro al "miracolo tedesco" abbiamo la vecchia ricetta capitalista che consiste nell’intensificare lo sfruttamento subìto dai lavoratori.
I dati pubblicati da una gazzetta indicano che nel 2011 sono stati creati in Germania 535.000 posti di lavoro in più rispetto al 2010, facendo abbassare il tasso ufficiale al 6,8%, secondo l'agenzia federale per l'impiego, il tasso più basso dalla riunificazione.

In questo contesto di crisi capitalista mondiale, con un impatto particolare sul livello di disoccupazione nello spazio comune europeo, le statistiche sono state presentate come un possibile miracolo o, più precisamente, come una formula di cui, in modo esplicito o nascosto, si suggerisce l'applicazione negli altri paesi che cercano una soluzione della situazione nella quale si trovano.

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