mercoledì 1 febbraio 2012

Essere orfani tutta la vita in Albania


Sono migliaia gli orfani in Albania. A partire dai 14 anni inizia per loro un vero e proprio calvario. Per legge vengono espulsi dagli orfanotrofi e spesso non hanno alternativa agli affollati dormitori nei quali, senza prospettive e in povertà, rimangono per gran parte della vita.

articolo SeeNet
Sono circa 31mila gli orfani ospitati negli orfanotrofi in Albania. La loro età varia da 0 a 14 anni. L’80% sono bambini abbandonati dai loro genitori. Un fenomeno in crescita che rispecchia un lato oscuro della lunga transizione albanese: l’insicurezza economica ma anche conseguenza di una rivoluzione sessuale, dagli anni ’90 a questa parte, non ancora metabolizzata nel sistema sociale ed economico. Gli orfani crescono invisibili e nell’Albania di oggi rimangono tali praticamente per tutta la vita.
Di loro si parla solo in occasione delle feste di fine anno, o del giorno dedicato istituzionalmente ai bambini, il primo giugno, quando politici o VIP del mondo degli affari e dello spettacolo si prendono la briga di fare dei regali a qualche orfanotrofio, recandovisi personalmente con una scorta di cameramen e giornalisti al seguito.

La sfida della Mezzaluna turca


ANKARA. Sembrerebbe la solita notizia inventata apposta per screditare gli Stati Uniti d’America. Invece la notizia è vera, l’ha pubblicata qualche giorno fa il New York Times. Vi si legge che mille e cinquecento reclute della polizia di New York hanno dovuto assistere alla proiezione di “The third Jihad”, il documentario anti-Islam uscito nel 2008 di Erik Werth. Sono immagini che raccontano di musulmani che «provano a dominare il mondo, condividendo i loro obiettivi con al-Qaeda»; descrivono la conferenza del presidente Mahmud Ahmadinejad alla Columbia university, quando disse che «non esistono omosessuali in Iran»; riprendono le dichiarazioni dei componenti di "Islam Thinkers Society", il movimento integralista newyorkese, che chiede l'imposizione della legge islamica.
Dall’inchiesta del New York Times emerge che il documentario veniva proiettato durante le varie fasi delle visite di selezione, in particolare durante quelle mediche e psicologiche per saggiare l'orientamento politico dei futuri poliziotti.

Quei bei tempi antichi dei Default facili facili



Non siamo più ai bei tempi antichi in cui decidevi di fare un bel DEFAULT e bon...
Era una cosa semplice semplice: non pago più i miei debiti e sono kezzi dei creditori.

Nei bei tempi moderni è tutto più "evoluto"..., più sofisticato, più complesso.
In caso di DEFAULT (eufemisticamente "haircut") il rapporto non è più semplicemente tra il debitore ed il creditore ma sono coinvolti un po' tutti, non solo in modo diretto ma anche in modo INDIRETTO: banche centrali, Stati, sistemi di valute, banche, assicurazioni, hedge funds, derivati, CDS, fondi pensione delle vedove scozzesi, trading desk dei pescatori della Polinesia, mutuo di mia zia, finanziamento auto di mio cugino etc etc etc.

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