martedì 7 febbraio 2012

58 centrali nucleari. Ma i francesi, con consumi record, sono costretti ad importare energia. Si chiama Paradosso di Jevons, ed è una condanna da cui fuggire



C'è qualche problemino con i rifornimenti di gas, ed immediatamente tornano alla carica gli insopprimibili fautori del nucleare. Agitando la caramellina della risorsa inesauribile e quasi regalata, sperano ancora di portare acqua al loro mulino. Ieri sera a Porta a Porta ho ascoltato di sfuggita un tizio che raccontava come a Bruxelles se ne stessero tranquilli al calduccio perché "il Belgio si rifornisce da centrali nucleari e quindi non ha problemi".

Anche la Francia ha il nucleare. La bellezza di 58 centrali, per la precisione. Ebbene, come racconta Medo che vive colà, la Francia sta disperatamente cercando sul mercato l'energia elettrica di cui ha bisogno: costretta ad importarne da Spagna e Germania, costretta a dar fondo acentrali a carbone e a olio combustibile.

Grecia, dalla crisi economica alla crisi umanitaria


Il discorso che segue è stato pronunciato da Sonia Mitralia – membro del Comitato greco contro il debito e del CADTM internazionale, di fronte alla Commissione sociale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, tenutasi il 24 gennaio 2012 a Strasburgo sul tema: “Le misure d’austerità: un pericolo per la democrazia e i diritti sociali”.

A quasi due anni di distanza dal trattamento d’urto imposto alla Grecia dalla Banca centrale europea, dalla Commissione europea e dal Fondo monetario internazionale, il suo bilancio è catastrofico, rivoltante e disumano.

Clava, bastone e carezze dei professori al governo


Affermare di non usare la clava, come ha fatto il ministro Elsa Fornero, significa ammettere di usare un semplice bastone (non ingrossato a un'estremità o con testa di pietra come la clava). Significa che questi signori del governo, come già hanno fatto,  non esagereranno nel maltrattare la popolazione. E del resto sono stati costretti a usarlo il bastone, altrimenti come combattere la crisi? Passeranno alla storia, questi professori, come coloro che per salvare il Paese furono costretti a usare il bastone. E' vero che hanno usato il bastone con i deboli e fatto carezze ai ricchi e ai potenti, ma è perché questi professori cristiani conoscono bene le Beatitudini di Luca: beati i poveri e guai ai ricchi.

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