giovedì 23 febbraio 2012

Facciamoci del male ancora con il PD, il partito morto dalla nascita



La Sinistra italiana si è sempre contraddistinta per tratti di puro “masochismo”, una vera e propria “pulsione autodistruttiva”… sintetizzabile nello slogan “facciamoci del male!”.
Ma l’ancor in fasce Partito Democratico deve aver ereditato “il meglio” dai suoi predecessori, visto che, bruciando ogni tappa, in soli 4 anni sta raggiungendo vette ancora inesplorate di “sadismo”!

Prima venne il caso Puglia (la vittoria alle primarie regionali del governatore Nichi Vendola). E tutti -nel Pd- la presero con filosofia…

Quale sanità stiamo preparando per il futuro? A chi gioverà tutto questo? Chi ci curerà?


La sospensione dei responsabili del dipartimento emergenze del noto ospedale romano è un provvedimento grave, che colpisce i penultimi anelli di una catena, alla cui ideazione e confezionamento non sono estranee le decisioni di coloro i quali in questi anni hanno ridimensionato il servizio pubblico con tagli sconsiderati e misure organizzative inadeguate.
Un capro espiatorio, quando lo si vuole trovare, lo si trova sempre. Lo trovano quelli che mandano gli ispettori e quelli che inviano i NAS; è pane quotidiano per certi giornalisti,  cui non pare vero poter sbattere quotidianamente un mostro in prima pagina; lo scoprono quelli che, lontani dalle trincee, dove si consuma una vera e propria guerra quotidiana tra mille difficoltà, si ergono a censori delle altrui deficienze, senza far nulla, loro, per ovviarvi.

Denis Bergamini era già morto quando fu investito



CASTROVILLARI - Si riapre il caso di Donato Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto il 18 novembre 1989: Il calciatore infatti, investito da un camion, era già morto quando fu travolto. E' questo il risultato a cui sono giunti i carabinieri del Ris di Messina che hanno depositato la loro perizia alla procura della Repubblica di Castrovillari.

Secondo le indiscrezioni trapelate dallo stretto riserbo della Procura e degli investigatori, Bergamini sarebbe stato ucciso e non si è suicidato buttandosi sotto le ruote del camion, così come aveva stabilito la prima inchiesta riaperta ora sulla base della documentazione presentata dalla famiglia del calciatore.
Nella perizia del Ris si affermerebbe anche che è impossibile che le scarpe, l'orologio ed una catenina che il calciatore indossava al momento della morte non abbiano subito danni nel trascinamento del corpo.

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